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La reclusa di B.A. Paris

 Cari lettori, 

oggi parliamo del romanzo La reclusa di B.A. Paris.









Recensione

La reclusa non è il miglior thriller dell'autrice.

Partiamo subito immergendosi nella vicenda narrata, non ci sono troppe descrizioni, si va dritti nel cuore della storia.

La trama segue due spazi temporali, nominativi semplicemente come presente e passato, i capitoli sono brevi e questo rende la lettura davvero scorrevole.

Il ritmo c'era e anche la giusta suspence, quello che manca è l'analisi psicologica approfondita nei personaggi principali, la narrazione molte volte è poco credibile e alquanto confusa.

Avendo letto tutti i libri di questa autrice, so che può fare meglio, è una scrittrice di cui continuerò a leggere come un appuntamento fisso a cui non puoi rinunciare. Lei sa scrivere e costruire thriller migliori di questo.

La prima parte era buona, ma la narrazione e i personaggi non supportano un crime che dovrebbe essere avvincente e coinvolgente fino alla fine, manca qualcosa.

Trovo che la seconda parte del libro si sia allungata eccessivamente, ho trovato la trama esagerata e inverosimile, capisco che i thriller sono opere di fantasia però a volte la narrazione era alquanto assurda.

Qualcosa non ha funzionato, non so se sia la trama in sé per me confusa, i personaggi poco definiti a cui non ti ci affezioni, oppure il continuo andare avanti e indietro con la narrazione che aumenta il ritmo, ma spezza anche la logica della storia.

Preferisco i thriller con un unico spazio temporale, magari qualche capitolo con POV differenti, ma questa struttura narrativa continua a non essere apprezzata da me. A volte non è necessaria, è uno schema che viene seguito da molti, ma ci sono autori che non lo usano e il libro risulta, in ogni caso, ben riuscito.


***

Trama

Sei in una stanza buia. Sei stata rapita. Ma ti senti più al sicuro che a casa con tuo marito… Adesso. Amélie si sveglia in una stanza buia. Non sa dove sia né come sia arrivata lì. Probabilmente è stata drogata, ipotesi confermata da un dolore pulsante alla testa. Prova ad aprire la porta, ma è chiusa a chiave. Si arrende all'evidenza. È stata rapita. Ed è allora che tira un sospiro di sollievo. Perché una cosa è certa: è più al sicuro qui che a casa sua… Prima. Dopo la morte del padre, Amélie si trasferisce a Londra per cercare un impiego che le permetta di mantenersi e di studiare alla facoltà di legge. Invece trova Ned Hawthorpe. Colto, affascinante e ricchissimo, Ned le fa un'offerta che potrebbe risolvere tutti i suoi problemi economici: diventare sua moglie, ma solo per un mese. Poi divorzieranno e ognuno andrà per la propria strada. È una proposta insolita, eppure allettante. Amélie accetta. Si renderà conto troppo tardi che quel mese è soltanto l'inizio…




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