Cari lettori,
oggi parliamo del libro Non una di più. Ni una más di Miguel Sáez Carral , da cui è stata tratta anche l'omonima serie su Netflix.
Recensione
Alma è un'adolescente di diciassette anni, che sta affrontando un'età difficile tra primi amore, relazioni intime, problemi a scuola, la voglia di essere grande e delle feste sopra le righe.
Non si parla solo di Alma ma anche di altri ragazzi anche se lei, è la protagonista della storia.
Uno striscione avverte che nella scuola ci sono delle violenze di genere, una tematica importante e attuale, è sempre bene parlarne, queste cose ci sono sempre state però non si dicevano, si provava vergogna. Erano le vittime che invece di essere tutelate passavano dalla parte del torto.
Forse ancora oggi succede, più di tanto non siamo andati avanti, anzi.
Il problema di questo libro non è la trama o il racconto di quello che accade a Alma e ad altri adolescenti, ma è lo stile e come viene narrata la storia.
Ci sono molte parti descrittive, eccessive direi, che portano a rallentare la lettura, l'autore non ha uno stile, sembra un elenco di cose, decide di usare la terza persona e di dare una visione dei fatti che accadono. Utilizza delle frasi molto brevi, forse per creare un qualche tipo di effetto che però io non ho compreso.
Sembra una scrittura stentata, del tipo Alma fa questo, vede questo, la sua famiglia è in questo modo e così via. A un certo punto mi sono chiesta dove volesse andare a parare.
Lo dico sempre, a me attira sia una buona narrazione che un ottimo stile di scrittura, ma è quest'ultimo il vero motore se non c'è, anche la trama perde di valore.
E' un libro poco scorrevole, interessante il tema trattato, attuale e anche il messaggio di coraggio che c'è dietro questa storia, ma solo questo non basta.
La narrazione risulta noiosa, inciampa, arresta, si ferma ma non riparte mai completamente.
Le recensioni positive non me le spiego, davvero è difficile dare un giudizio positivo, ci ho provato, ho davvero cercato un qualsiasi motivo per cui la struttura del libro fosse stata costruita in questo modo, ma non ho trovato la risposta giusta.
Questa storia meritava di essere raccontata meglio.
E' un vero peccato.
***
Trama
Alma ha 17 anni, capelli castani e occhi scuri. Ha due amiche del cuore, Greta e Nata, e una manciata di conoscenti con cui uscire a divertirsi e condividere i problemi della loro età: le gelosie, i conflitti con i genitori e persino le relazioni tossiche. Alma ha anche un ricordo, nitido e doloroso, di una notte che vorrebbe dimenticare. Ma di tutto ciò che Alma possiede, la cosa più importante si trova nello zaino che porta sulle spalle. Una cosa che cambierà la sua vita per sempre, in un istante.
Camminando con passo deciso verso il liceo dove frequenta l’ultimo anno, Alma arriva davanti all’ingresso e si ferma. Prende uno striscione dallo zaino, lo stende e ne lega le estremità al cancello. attenzione. là dentro si nasconde uno stupratore. Questo è ciò che dicono le lettere cubitali color sangue sul grande telo che Alma ha appena appeso davanti al suo liceo. Studenti e insegnanti si avvicinano alle finestre, decine di cellulari riprendono la scena. A chi si riferisce il messaggio scritto a lettere scarlatte? Quando è avvenuta la violenza? E chi è la vittima? Alma alza lo sguardo in segno di sfida. Ma sta tremando, e spera che nessuno se ne accorga.
Con il ritmo serrato di thriller, Non una di più è un romanzo forte e a tratti sconvolgente. Ma non solo. È una finestra aperta sul mondo di oggi, dai social alla droga, dagli amori alle trasgressioni, su un universo complesso dove ogni emozione – gioia, tristezza, paura, desiderio – è amplificata e spesso nasconde un messaggio che vuole semplicemente essere ascoltato.

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