Corpi celesti di Jokha Alharthi

Cari lettori,

oggi parliamo del libro "Corpi celesti" di Jokha Alharthi. 





Questo romanzo l'ho letto assieme alle ragazze del gruppo di lettura Valeria, Samantha, Giuliana e Giovanna. Appena è stato proposto l'ho subito votato perché mi interessava molto la trama e soprattutto imparare a conoscere la cultura di questo paese arabo, l' Oman. 

Non è stata però una lettura facile in quanto la narrazione è risultata molto ostica da seguire ma la più grande difficoltà è la mancanza di un riferimento temporale che facesse capire in che momento storico mi trovavo, quindi andavo avanti e indietro nei vari capitoli solo con i nomi dei personaggi. Che gran confusione!

La storia principale è incentrata su tre sorelle e conosciamo attraverso tre generazioni i cambiamenti di questo paese e l'evoluzione sociale ed economica che avuto negli anni.

I personaggi sono molti, troppi e anche quelli secondari abbondano ma non ne viene approfondito nessuno, probabilmente l'autrice voleva farci capire la differenza tra la tradizione del passato e la modernità, oltre che la differenza tra figli e genitori. 

C'è un albero genealogico all’inizio ma è talmente complicato che anche quello contribuisce alla confusione generale, bisognerebbe riscriverlo oppure consultarlo molte volte per capire i vari personaggi. 

Manca anche una vera e propria trama, manca un ostacolo, una lotta, un contrasto che dovrebbe accendere la narrazione. Credo che bastasse veramente poco per rendere questo romanzo più facile da seguire. Nonostante questo ho apprezzato in parte questa lettura e questo paese così affascinante che spero un giorno di visitare.


***


Trama

Oman, villaggio di al-Awafi. Tre sorelle, tre storie d'amore sognato, desiderato, perduto, contrattato.

Mayya, dopo aver avuto il cuore spezzato da un primo amore impossibile, sposa infine Abdallah, con lei uno dei personaggi-chiave del romanzo, un uomo d'affari figlio di un ricco mercante di schiavi, e nonostante le premesse - si tratta di un'unione decisa dalle famiglie - è felice. La loro figlia primogenita sceglie il marito che vuole, divorzia, sembra quasi indifferente all'infelicità che le tocca in sorte. La seconda sorella, Asma', sognatrice e appassionata di poesia, è a sua volta destinata a un matrimonio combinato, che però è foriero di dolore; la letteratura rimane la sua ragione di vita, anche se alle donne omanite della sua generazione è proibito pubblicare quello che scrivono. Infine, Khawla, che respinge molti pretendenti perché aspetta l'uomo che ama, emigrato in Canada.

Un romanzo polifonico, di famiglie e sentimenti ma anche di evoluzione sociale, che mutando voci e punti di vista testimonia i rapidi, ineluttabili cambiamenti dell'Oman dalla tradizione al futuro.



Nessun commento