Eredità di Vigdis Hjorth

Cari lettori,

oggi parliamo del libro Eredità di Vigdis Hjorth. 








Recensione

Un'eredità e un lutto questi sono gli elementi di partenza di questo libro: crudo, impegnativo e doloroso. 

Un lungo percorso di analisi che porta Bergljot, la narratrice, a raccontarci della sua vita, della sua infanzia, del perché si è allontanata dai genitori. 

Ha delle ferite e dei traumi che non si rimargineranno mai, ancora adesso in questo momento, in cui la perdita di uno dei genitori la porta a rivivere dei momenti agghiaccianti.

Nel testamento del padre, i figli maggiori Bård e Bergljot non ricevono nulla, mentre i due minori si spartiscono l'eredità. I quattro figli non hanno colpa, gli unici colpevoli sono i genitori, da un lato chi ha commesso degli atroci gesti e dall'altro chi ha taciuto o addirittura negato.  Non dirò di più perché non è su questo che si concentra la narrazione, ma sulle relazioni familiari, sui legami con i genitori, sul silenzio e sul fatto di non essere creduti. 

Bergljot, nonostante sia una donna matura, non ha mai superato la sua infanzia, la paura e il disagio di vedere i genitori, quella paura che ancora la paralizzata e la inibisce di fronte alla loro autorità. Su questo posso dire che l'autrice trasmette bene le emozioni della narratrice, si capisce il suo dolore, quello che sente.

Quello che non ho apprezzato è lo stile di scrittura, semplice, abbastanza scorrevole, ma vengono ripetono più e più volte  gli stessi concetti e alcune parole. Lo definirei asciutto ma non coinvolgente. Uno stesso argomento ci viene proposto più e più volte, forse perché l'autrice lo vuole evidenziare, non saprei.

Ho amato l'ambientazione, la storia si svolge in Norvegia, sono andata a vedere i vari posti citati e penso che interagisca bene con la narrazione, anche se solo in piccola parte.

Non capisco mai la scelta di fare capitoli di poche righe e capitoli più lunghi, trovo che rallenti molto il ritmo di lettura e annoi a lungo andare.

Un libro doloroso, atroce, deprimente.

Mi aspettavo di più da un'autrice così conosciuta.


***

Trama

Tutto comincia con un testamento. Al momento di spartire l’eredità fra i quattro figli, una coppia di anziani decide di lasciare le due case al mare alle due figlie minori, mentre Bård e Bergljot, il fratello e la sorella maggiori, vengono tagliati fuori. Se Bård vive questo gesto come un’ultima ingiustizia, Bergljot aveva già messo una croce sull’idea di una possibile eredità, avendo troncato i rapporti con la famiglia ventitré anni prima. Cosa spinge una donna a una scelta così crudele? Bård e Bergljot non hanno avuto la stessa infanzia delle loro sorelle. Bård e Bergljot condividono il più doloroso dei segreti. Il confronto attorno alla divisione dell’eredità sarà l’occasione per rompere il silenzio, per raccontare la storia che i familiari per anni hanno rifiutato di sentire. Per dividere con loro l’eredità – o il fardello – che hanno ricevuto dalla famiglia. Per dire l’indicibile.

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