[RECENSIONE] Le circostanze di Amanda Craig

Le circostanze è un romanzo che avevo visto in libreria un po' di tempo fa, la trama mi aveva incuriosita ma qualcosa mi aveva frenato nell'acquisto. In realtà a pensarci ora,  credo fosse stato il fatto che non lo ritenessi nelle mie corde, invece si è rivelata una lettura al di sopra delle mie aspettative.





Questo romanzo parla di un divorzio, dopo alcuni anni di matrimonio Lottie e Quentin Bredin, si vogliono separare. Ma non lo possono fare perché sono entrambi disoccupati e non si possono permettere una spesa simile.
Divorziare costa e non poco.
"Il fallimento di un matrimonio è un fatto banale per le persone non coinvolte"

Lottie e Quentin sono costretti a cambiare la loro vita, devono lasciare il loro quartiere chic di Londra e trasferirsi in campagna a Shipcott.

"Ora stanno precipitando così in basso che nessuno sa con certezza quando finirà la caduta."

Uno dei motivi della loro separazione è che la protagonista scopre che il marito la tradisce ripetutamente e il loro rapporto non è più lo stesso dopo la nascita della loro ultima figlia.

"Non piange più ma il disprezzo che prova per lui è raggelante"

Quentin ha un crollo emotivo quando perde il suo lavoro, per lui il giornalismo non è solo un modo per guadagnarsi il pane ogni giorno, ma è una vero e proprio stile di vita, una vocazione.

"La perdita della carriera la fa sentire come se stesse precipitano in un abisso. Non ci sono soldi per la retta della scuola delle loro figlie, e l'ansia per suo figlio la divora."

Anche Lottie perde il lavoro, il dolore per la situazione famigliare influisce sulla sua carriera, quindi è lei deve cercare di andare avanti nonostante le ristrettezze economiche e nonostante la situazione con Quentin non sia delle migliori.
Entrambi i protagonisti iniziano a rinfacciarsi i difetti dell'uno e dell'altro, a trovare tutti quei piccoli particolari che non li fanno stare bene e che hanno creato tensione nel loro matrimonio.

Sono insoddisfatti della loro vita, non riescono a trovare un compromesso, a trovare dei punti d'incontro tra di loro per poter ricucire il loro rapporto e quindi vivono da separati in casa, costretti a vivere ancora insieme perchè la crisi economica non gli permette di separarsi e di rifarsi una vita.

Ma se pensate che il libro sia finito qui, vi sbagliate perché l'autrice non ci descrive solo le dinamiche famigliari ma c'è un elemento noir all'interno della storia che rende la narrazione molto interessante.

La casa dove si trasferiscono in campagna, ha un affitto estremamente basso nonostante le dimensioni, il lettore come anche i protagonisti si stupiscono di questo fatto ma inizialmente non danno troppo peso alla cosa. A loro basta pagare poco, mettere in affitto la loro casa di Londra fino a che le cose non si sistemeranno.

Home Farm, questo il nome della loro nuova casa, esattamente un anno prima è stata al centro di un episodio noir che ha scosso la tranquilla cittadina di Shipcott.

Nella storia entriamo anche nella vita apparentemente ordinaria e pacifica di una piccola cittadina di campagna che viene messa in contrapposizione con la vita frenetica e delirante di Londra.

Non vi svelo altri particolari, ma la narrazione è stata molto interessante e appassionante, entriamo da subito nella vita matrimoniale di Lottie e Quentin e ho trovato molto attuale tutta la storia, veritiera, sincera e reale. L'autrice ha descritto quello che accade a molte coppie oggi che devono cercare di far quadrare i conti, le donne devono trovare un nuovo equilibrio tra carriera e famiglia e anche devono rendersi desiderabili agli occhi loro partner. Certo questo è quello che vorrebbero gli uomini, ma speriamo che non siano tutti come Quentin, che pensa solo a se stesso e non mette al centro della propria vita la famiglia. Almeno io questo protagonista non l'ho compreso appieno, mi è sembrato frivolo, senza sale, senza brio, incatenato al proprio ego smisurato.

Lottie, invece, è un personaggio fragile ma allo stesso tempo forte, tenace che nonostante tutto rimane in piedi per suo figlio, avuto da una precedente relazione, e per le figlie avute con Quentin. 

Sono i figli la sua maggiore preoccupazione, teme di non garantire loro un futuro migliore, ma che si debbano accontentare di quel poco che gli può offrire.

I figli e il rapporto con i genitori è un altro punto chiave del libro, quanto la crisi famigliare ed economica incide sulla vita di questi ragazzi?

"Tra le due donne si allarga un silenzio: la grande, innominabile paura della vita delle classi medie che una persona possa muoversi verso il basso piuttosto che verso l'alto, è nella mente di entrambe"

Questo romanzo ci mostra come il cambiamento di vita sociale, porta a mettere in crisi la dignità e l'identità stessa di una persona, come cambiano i punti di vista e come la mancanza di denaro porti a cambiare la prospettiva della propria vita e la visione delle cose.

Un romanzo vero e molto attuale che ci racconta le dinamiche che si instaurano nella nostra società, quando ci dobbiamo scontrare con la disoccupazione e la povertà non sono economica ma anche di sentimenti.

Una storia contemporanea, ben strutturata con una sfumatura noir che rende il racconto ancora più interessante.

E' un libro che mi sento di consigliare perchè la storia vi appassionerà, perchè abbiamo due protagonisti normali come noi che lottano per sopravvivere ogni giorno e perchè non ci vengono raccontate delle favole ma solo la realtà delle cose.
La famiglia è al centro della storia, non ci viene proposta come quella del mulino bianco ma è un ritratto veritiero e moderno di quello che può accadere oggi e forse solo ritrovando se stessi all'interno di questo nucleo, possiamo sperare di andare avanti insieme e uniti più di prima.


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Trama:
Una coppia profondamente in crisi, lei architetto lui giornalista, non solo non si possono permettere di divorziare ma non riescono neanche più a vivere a Londra, vista la crisi economica. A lui hanno chiuso il giornale, lei ha perso il lavoro. La casa in cui vivono non si riesce a vendere per un prezzo accettabile: l’unica soluzione sembra essere quella di affittarla e con i soldi dell’affitto andare a stare in un posto molto più economico, una località remota del Devon. E così, la coppia che non funziona con i loro tre figli si trasferisce. E qui si apre la visione non più idilliaca da turista, ma grama da residente della vita in campagna, una campagna povera, piena di immigrati pagati una miseria, e di inglesi favorevoli alla Brexit. In più aleggia sulla casa che hanno affittato un mistero, perché l’affitto è ridicolmente basso, e presto scoprono il motivo: il precedente abitante era stato ammazzato proprio nel posto in cui vivono. 
Pubblicato nel 2017, è stato nominato libro dell’anno dal Guardian, Observer, New Statesman, Telegraph, Irish Times e Financial Times.




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