[RECENSIONE] Jeremy Poldark di Winston Graham

Cari lettori, 

oggi parliamo del terzo libro della saga di Poldark, "Jeremy Poldark" di Winston Graham.








Recensione

Leggere questa saga è sempre un piacere ci immergiamo nella Cornovaglia di fine Settecento e ritroviamo i personaggi che avevo già imparato a conoscere nei precedenti libri.

Non parliamo della trama perché ogni riferimento sarebbe uno spoiler, se non si sono letti i precedenti romanzi, questa è una serie che si deve necessariamente leggere in ordine.

Tra tutti i personaggi quello che mi sta colpendo di più è sicuramente Demelza, che sta avendo una vera e propria evoluzione ed è anche quello che sto apprezzando di più.  Demelza purtroppo deve sopportare i turbamenti e i sentimenti contrastanti di Ross, ma mi sono stupita di come riesca sempre a trovare una soluzione ai problemi. E' intelligente, simpatica e spiritosa ma il problema che ha con Ross è sicuramente il dialogo che a volte è carente. 


Mentre un autunno più lungo del solito cedeva il posto all’inverno, Ross si sforzò con determinazione di mettere da parte le ansie e i problemi del passato e di accettare la vita da piccolo proprietario terriero e agricoltore che possedeva quote di una miniera: la vita che aveva abbandonato con rammarico solo due anni prima.


Diciamo che Graham è molto bravo nel tratteggiare i personaggi, Demelza è in forte contro posizione con la fredda e egoista Elizabeth, il lettore  riesce facilmente a "schierarsi" da una parte o dall'altra. 

Adoro lo stile dell'autore, lo trovo molto scorrevole e semplice, apprezzo anche le descrizioni dell'ambientazione che interagiscono con la storia. 

Quello che non riesco proprio a superare sono i moltissimi personaggi secondari e a volte non riesco a seguirli tutti con attenzione. 

Rispetto ai due libri precedenti, questo romanzo mi è sembrato di transizione e di apertura verso nuovi eventi che probabilmente verranno sviluppati nei prossimi libri.

E' una serie storica drammatica che consiglio perché Graham ha un gran talento nel descrivere le vicende della famiglia Poldark e a ricreare quell'atmosfera di fine Settecento, in maniera credibile e verosimile.


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Trama

Cornovaglia, 1790-1791. Il terzo volume della saga di Poldark si apre su uno dei momenti più cupi della vita di Ross e Demelza, distrutto dal lutto per la morte della figlia Julia. È in questa lugubre congiuntura che Ross viene messo sotto processo, con l'accusa di avere istigato il saccheggio di due navi naufragate, reato per il quale è prevista l'impiccagione. In un clima avvelenato da inimicizie e vecchi rancori, su cui grava la paura che lo spirito sovversivo della Rivoluzione francese possa dilagare anche nel resto d'Europa, il suo caso è delicato e controverso. E il nemico di sempre, George Warleggan, non esita a tramare perché si giunga a una condanna. Intanto, anche il matrimonio con Demelza attraversa un periodo molto critico: i rapporti si sono infatti raffreddati, minati da incertezze e incomprensioni, tanto più che all' orizzonte di Ross ricompare Elizabeth, mai dimenticata e ora più civettuola che mai. Quando la moglie gli rivela di essere di nuova incinta, nell'animo di Ross si combattono sentimenti contrastanti: il bambino in arrivo offrirà alla coppia l'occasione per riavvicinarsi o li renderà ancora più distanti? E la nascita di Jeremy, che coincide con la decisione di riaprire una delle miniere di rame, quale fase inaugurerà nella vita di Ross?

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