Omicidio a Mizumoto Park di Tetsuya Honda

Cari lettori, 

oggi parliamo del libro "Omicidio a Mizumoto Park" di Tetsuya Honda.




Questo crime giapponese purtroppo è stata una vera e propria delusione.

La protagonista è una detective donna Reiko Himekawa, è molto giovane ma è anche molto brava nel suo campo, ha molto talento e intuito, naturalmente ha un passato difficile alle spalle, come tutti i bravi ispettori.

Il fatto di essere una donna purtroppo viene sottolineato molto nel libro e viene discriminata in quanto tale e devo dire che mi ha disturbato molto leggere un testo in cui si evidenza molto la differenza tra un uomo e una donna detective. Non è un argomento per cui di solito mi scandalizzo, nel senso che in una società ci può essere discriminazione e si supera,  però in questo testo viene molto accentuata e a lungo andare un po' disturba. Non saprei se l'autore volesse denunciare la società giapponese e parlare di come vengono discriminate le donne sul posto di lavoro, oppure semplicemente ha descritto cosa succede in Giappone oggi.

La trama crime è interessante e la narrazione come la risoluzione del caso non sono così scontati, l'indagine è descritta nei minimi dettagli, come anche si compone la polizia di Tokyo, forse potevano essere tagliate una cinquantina di pagine e il libro non ne avrebbe risentito. 

I personaggi sono poco verosimili, sembrano artefatti e a volte sono davvero esagerati. I dialoghi sono infantili, mi ha davvero dato fastidio sapere cosa pensassero i personaggi, non era necessario  ai fini dell'indagine. Anche questo rende i personaggi e la protagonista quasi una caricatura di loro stessi, ad un certo punto mi sembravano veramente assurdi da non capirne il motivo della scelta fatta dall'autore. 

Nella copertina c'è un manga, questo è una coincidenza oppure l'autore ha creato i personaggi pensando a un fumetto?

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Trama

La prima indagine della detective Himekawa della polizia di Tokyo.

Nome: Reiko Himekawa.

Età: 29 anni.

Segni particolari: lentiggini d'estate, un intuito formidabile, un'adolescenza difficile, una passione un po' morbosa per le autopsie ben fatte.

Professione: la più giovane detective della sezione Omicidi di Tokyo.

Quando nei pressi del laghetto artificiale di Mizumoto Park, in un tranquillo sobborgo di Tokyo, viene ritrovato un cadavere, Reiko Himekawa è ben felice di ricevere la telefonata che - in quanto detective della polizia metropolitana di Tokyo, sezione Omicidi - la convoca immediatamente sul posto. L'alternativa sarebbe stata passare un'altra serata con genitori e zia, a sentirsi dire che a ventinove anni è ora di smetterla di giocare a guardie e ladri e cercarsi un marito. Arrivata a Mizumoto Park, che già pullula di suoi colleghi, Reiko si trova davanti una strana scena del crimine: un corpo avvolto in un sacco di plastica blu è stato lasciato sul ciglio della strada, tra i cespugli, in piena vista, quasi come se l'assassino volesse a tutti i costi che qualcuno lo trovasse... Più tardi, si scoprirà che anche le molte ferite inferte alla vittima presentano delle stranissime caratteristiche; e quando, proprio nel laghetto del parco, un secondo corpo viene ritrovato nello stesso tipo di sacco, per Reiko è chiaro che la caccia al più enigmatico serial killer di Tokyo è appena cominciata...


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