Cari lettori,
oggi parliamo di un thriller "Un divorzio perfetto"di Jeneva Rose.
Recensione
Questo libro è inserito come categoria nei thriller, è un testo scorrevole con dei capitoli brevi e vari POV, alcuni dei quali interessanti altri poco rilevanti per la storia.
Sarah Morgan sta divorziando dal marito Bob dopo aver scoperto un tradimento, entrambi avvocati di successo e molto ambiziosi credono di spuntarla l'una sull'altro. Sarah è molto fredda e calcolatrice sembra quasi che non le importa nulla del suo matrimonio e di suo marito, lei ha un passato turbolento, un ex marito che è ancora nei guai e una figlia a cui pensare. Lei crede di essere migliore e più intelligente degli altri, pensa di non sbagliare mai e di non commettere errori. Tratta tutti con sufficienza, non è un personaggio che ho trovato verosimile, non traspare nessuna emozione in lei, nemmeno la minima.
Il libro segue la struttura narrativa dei thriller anche se non lo è davvero, ogni capitolo si conclude con un cliffhanger, ma i POV sono decisamente troppi. Era meglio limitarsi a quello di Sarah e Bob, sarebbe stato più interessante.
L'autrice si perde in molti, forse troppi, dettagli superflui che non aggiungono nulla al crime, anzi lo rendono noioso.
Non lo definirei un thriller, ma un dramma familiare al centro della storia ci sono i matrimoni di Sarah, i suoi divorzi, il suo lavoro, i casi che deve affrontare e la sua vita di coppia.
Lo stile di scrittura è semplice, senza spessore, la narrazione è senza ritmo e prevedibile, ma la cosa peggiore sono i personaggi che sono davvero costruiti in maniera pessima; sono detestabili, senza sfumature, senza alcuna credibilità, compiono azioni assurde senza alcun motivo.
Mi chiedo perché sia stata scritta questa storia, forse per una scadenza editoriale.
Nei thriller dobbiamo arrivare dritti al punto non possiamo perderci in descrizioni irrilevanti, i colpi di scena non devono essere banali, sarebbe stato meglio non soffermarsi sul dramma famigliare ma sui casi che stava seguendo la protagonista.
Non posso inserire questo libro in questo genere letterario, ma se lo vogliono presentare in questo modo la valutazione allora non può essere che molto bassa.
***
Trama
Sono passati dodici anni da quando l’avvocata di successo Sarah Morgan ha difeso il marito, Adam, dall’accusa di aver ucciso la sua amante. Da allora, Sarah ha voltato ha intrapreso un’altra carriera, si è risposata con Bob Miller e ha costruito una nuova famiglia. La sua vita è tornata a essere esattamente come l’aveva sempre desiderata... o forse no? Quando scopre che Bob ha avuto un’avventura di una notte, Sarah non perde tempo e chiede subito il divorzio. Ma proprio durante la loro burrascosa separazione, emergono nuove prove del DNA che mettono in discussione la colpevolezza di Adam e costringono la polizia a riaprire le indagini del caso Kelly Summers, riportando Sarah sotto i riflettori. Tutti vogliono sapere cosa sia successo davvero, soprattutto lo sceriffo Hudson, determinato a scoprire la verità a ogni costo. Quando poi la donna con cui Bob ha tradito Sarah scompare nel nulla, tra i due ex coniugi inizia una guerra senza esclusione di colpi, in un pericoloso gioco del gatto col topo.


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