[RECENSIONE] La scelta di Gillian McAllister


Oggi nel blog vi parlo del libro"La scelta" di Gillian Mcallister, un thriller con un'ottima e originale idea di partenza ma che poi non è stata sviluppata, per saperne di più vi lascio alla mia recensione.

(La mia valutazione corretta sarebbe 2.8)

Recensione:

Non posso dire che il libro non mi sia piaciuto ma credo che alcuni punti andrebbero migliorati.
L'idea di partenza è sicuramente originale e ti spinge sia ad acquistare il libro che poi a continuare la lettura, la protagonista della storia è Joanna Murphy e una sera di ritorno, da una serata fuori con un'amica, pensa che qualcuno la stia inseguendo.

"Chiudo gli occhi. Oh ti prego, fammi tornare indietro nel tempo. A prima di incontrare Sadiq. Prima di uscire dal locale. Prima che incominciasse a seguirmi. Prima che lo facessi cadere dalla scale."

Anzi, crede che l'uomo che la insegue sia Sadiq, un ragazzo conosciuto all'interno del locale che le ha fatto delle avances.
Presa dal panico, in una frazione di secondo spinge l'uomo giù dalle scale, il corpo del presunto aggressore è riverso prono al suolo, è immobile con la faccia in una pozzanghera d' acqua.
Ora Joanna non sa cosa fare, restare e chiamare i soccorsi o scappare e non dire niente a nessuno?

Joanna è una donna fragile, che scappa e che non affronta le situazioni, è sposata con Reuben che al contrario di lei è un uomo pacato, affidabile e razionale ma che soprattutto fa sempre la cosa giusta.

Tutto accade in un istante e la vita di Joanna cambia per sempre e così iniziamo a leggiamo due storie in un solo libro: quella in cui la donna decide di restare e  quella dove invece scappa.

Ma in realtà non sappiamo cosa lei scelga di fare, o meglio lo scopriremo più avanti.

La mia valutazione è comunque sufficiente perchè riconosco che sia stato interessante indagare nella psicologia di Joanna e mettere a confronto le due decisioni, scoprendo come si evolve la situazione e come gli eventi cambino a seconda della "scelta" che lei compie.
Però non credo sia un thriller, perchè non succede poi molto alla narrazione, leggiamo come la donna si comporta nel restare e nello scappare ma non accade niente altro, nel senso che non ho trovato azione, non ho trovato quel pizzico di adrenalina che ci dovrebbe essere quando ti trovi davanti ad una storia di questo tipo.
Il lettore si chiede cosa succederà dopo, quale sia la decisione che Joanna prenderà e che colpo di scena ci sarà. In un certo senso il finale che ci troviamo davanti è scelto dall'autrice ma io non l'ho apprezzato molto.

"I miei affari sono di domini pubblico. Non c'è più niente di privato, ormai. La mia vita è esplosa, proiettata su un muro, a disposizione di chiunque."

Il romanzo si legge in breve tempo soprattutto per  la curiosità che la storia suscita, per sapere cosa accadrà a Joanna nelle due situazioni e come lei decida di comportarsi. Ho trovato che lo scavare così in profondità in un personaggio sia stato sicuramente interessante e la descrizione psicologica di Joanna sia stato, senza dubbio, il  punto di forza dell'autrice.

Riconosco alla signora Gillian McAllister, l'idea originale della storia e la sua ricerca nella psicologia della protagonista,  ma non posso non dire che mi aspettavo di più, qualcosa di più entusiasmante.

Se vi piacciono i thriller non impegnativi questo è il libro che fa per voi, io li chiamo i thriller estivi o da ombrellone, nulla da togliere al genere ma per me questo romanzo è appena sufficiente.

Un'ultima cosa, vorrei fare i complimenti alla casa editrice che ha tenuto la cover originale della versione inglese. Bravi!

***

Trama:

Dopo aver passato la serata con la tua migliore amica, stai tornando a casa, da sola. Non c’è nessuno in giro.
Poi senti il rumore che ogni donna teme. Passi. Qualcuno ti sta seguendo. E si avvicina.
Tu sei sicura che sia lui: il tizio che ti ha importunato al bar. Insistente, inopportuno.
I passi sono sempre più vicini. Ormai lui è proprio alle tue spalle.
E allora reagisci d’istinto. Ti giri. Spingi. L’uomo perde l’equilibrio e cade lungo la scalinata. Poi rimane immobile, con la faccia a terra.
E adesso? Devi fare una scelta.

Restare

Chiami un’ambulanza. Soccorri l’uomo, e scopri che non è quello del bar. Ora devi convincere la polizia, tuo marito, la tua famiglia e tuoi amici che sei innocente. Che eri in pericolo. Che non hai fatto nulla di male. Che è stato un incidente. Riuscirai a dimostrarlo?

Scappare

Ti guardi attorno. Nessuno ha visto niente. Te ne vai. E il giorno dopo scopri che quell’uomo è morto. E che non era quello del bar. Ora devi solo distruggere tutte le prove che possono collegarti a quella morte. E mentire, a tutti. A tuo marito, alla tua famiglia, ai tuoi amici. Riuscirai a resistere?


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