[RECENSIONE] Patricia Brent, zitella di Herbert G.Jenkins

Cari lettori,

oggi torniamo in Inghilterra e parliamo di un romanzo del Novecento.




Recensione

Questo è un classico del novecento inglese poco conosciuto almeno qui da noi che ha come protagonista Patricia Brent, una ragazza di vent'anni che si è trasferita a Londra e per mantenersi lavora come segretaria per un politico principiante  e vive in una pensione chiamata "Galvin House".

Il romanzo è ambientato durante la prima guerra mondiale, un giorno Patricia ascolta casualmente una conversazione tra due ospiti della Galvin House, stanno parlando di lei e del fatto che non abbia ancora un fidanzato e nessun pretendente che la corteggi.

Patricia si sente fortemente umiliata da quello che sente e decide di inventarsi un finto fidanzato, un maggiore dell'esercito,  per cercare di placare i pettegolezzi che ci sono su di lei. Alla protagonista non è mai interessato il matrimonio o forse non l'ha mai considerato come un obiettivo della vita di una donna.


"Eppure due di quelle anime solitarie si erano permesse di compatire lei, Patricia Brent, che almeno aveva qualcosa che loro non avevano: la gioventù."


Quando inventa la sua "finta" storia di fidanzamento lo deve fare bene, perché tutti gli occhi sono puntati su di lei e quando una sera accenna alla pensione di una cena al famoso ristorante Quadrant con il suo maggiore, ci andrà davvero però le cose non vanno come Patricia si aspettava e dovrà chiedere aiutare a un uomo che incontra lì,  lord Peter Bowen. In alcuni casi e anche in questo la fantasia supera la realtà e dalla finzione nascerà qualcosa tra i due, solo che non sarà così facile portare avanti questa commedia e non seguire i propri sentimenti. 

Un romanzo dal sapore british come piace a me, appassionante e molto rilassante, è un libro veramente delizioso, una vera sorpresa per me. 

I personaggi sono ben costruiti sono molto divertenti, dinamici  come anche i dialoghi che sono spiritosi e c'è anche una velata , e forse non troppo, satira sociale nei confronti di un mondo che sta cambiando e dove le donne stanno iniziando a farsi strada.

Poi l'ambientazione nella prima guerra mondiale è molto interessante, l'autore pone l'attenzione su come alcune persone non coinvolte nel conflitto, continuassero per un certo periodo a fare una vita quasi normale. 

Lo stile è scorrevole e semplice ma l'autore è riuscito a confezionare una storia che ti cattura dalla prima all'ultima pagina con personaggi credibili, ben delineati anche quelli secondari sono degni di nota e danno maggiore risalto a quelli principali.

E' un testo breve ma che ho apprezzato moltissimo, uno dei migliori libri letti quest'anno e vorrei che questo romanzo trovasse nuovi lettori perché la lettura ne vale davvero la pena. 



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Trama


Siamo a Londra, durante la Prima guerra mondiale. La giovane Patricia lavora per un personaggio politico dalle scarse capacità e alloggia alla pensione Galvin, presso la quale risiede una variegata comunità che si ritrova ogni sera a cena attorno allo stesso tavolo. Un giorno, per caso, la ragazza ascolta una conversazione tra due ospiti che parlano di lei con accenti pietosi, sottolineando come la ragazza "non abbia nessuno che la inviti fuori". Sentendosi umiliata, in un momento di rabbia Patricia annuncia di aver ricevuto per l'indomani un invito al ristorante dal suo fidanzato. Nulla di strano, se non fosse che il fidanzato non esiste né si intravede all'orizzonte. Pensando di essersela cavata con una piccola bugia e un pranzetto solitario, il giorno dopo, giunta al ristorante, si rende conto invece di essersi cacciata in un bel pasticcio, quando nota alcuni ospiti della pensione seduti a un tavolo con l'evidente scopo di spiarla. Per paura di essere scoperta, Patricia si avvicina a un giovane ufficiale chiedendogli di aiutarla a tenere il gioco. È così che fa la conoscenza di Lord Peter Bowen, ed è da lì che prende il via una divertente, raffinata e modernissima commedia degli equivoci: il giovane, infatti, non si limita a sostenerla nella messinscena al ristorante ma, con il passare dei giorni, si fa sempre più insistente perché il fidanzamento si concretizzi, tra lo sgomento di Patricia e molti, spassosi malintesi. Pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1918, questo romantico e brillante romanzo ebbe un tale successo commerciale da essere trasposto in una versione cinematografica, e ha conosciuto una duratura fortuna editoriale che lo vede tuttora ristampato.

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