Le quaranta porte di Elif Shafak

 Cari lettori, 

oggi parliamo del libro "Le quaranta porte" di Elif Shafak.




Recensione

E’ un libro molto diverso da quello che mi aspettavo, la storia di Ella si intreccia a quella di due personaggi storici, Shams e Rumi, molto importanti nella cultura islamica. Rumi e’ uno dei poeti più letti oggi, apprezzato anche in Occidente per la sua tolleranza e l’amore universale, che va oltre le barriere religiose e culturali. 

Elif Shafak e’ un autrice esperta e molto intensa nella sua narrativa, riesce a gestire due spazi temporali diversi che in un certo modo però si incontrano. A distanza di secoli, parliamo del 1200 e del 2008, la storia di Shams e Rumi si intreccia a quella di Ella, nonostante le  culture diverse e i momenti storici differenti. 

E’ un libro che da una parte ti lascia un forte senso di speranza e di tolleranza  verso le culture differenti dalla propria, dall’altro un profondo senso di tristezza. 

L’amore viene descritto come motore del mondo, lo capisce la protagonista Ella che fa una scelta coraggiosa, che attraverso il libro che stava leggendo scopre cos’è davvero importante. Compie un percorso interiore per ritrovare se stessa in un momento difficile della sua vita, decide di impegnarsi, credere ancora nella vita, nell’amore e prende una decisione drastica. 

Questo è l'ennesimo romanzo che ti fa capire quanto un libro davvero ti possa cambiare la vita, di come un testo possa aprire un mondo e far scoprire cose nuove ed è un punto di partenza per approfondire altri argomenti. 

Questo libro ti introduce e ti racconta la storia di Shams e Rumi, molto interessante per chi non ne ha una conoscenza approfondita e per gli occhi di un occidentale. 

Il titolo turco AÅŸk e’ sicuramente quello più adatto a questo romanzo, consiglio la lettura di questo libro. Se non conoscete l’autrice io vi direi di iniziare a leggere La bastarda di Istanbul e poi proseguire con altri suoi testi. 


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Trama

Ella Rubinstein ha quarant’anni, una famiglia e una casa perfette, e da tempo ha dimenticato che gusto ha l’amore. Non può immaginare che qualcosa sta per sconvolgere la sua esistenza immobile come le acque di un lago: un libro. Si intitola Dolce eresia, l’autore è uno sconosciuto, e l’agenzia letteraria con cui Ella collabora glielo ha inviato per un parere. È così che la storia della fenomenale amicizia tra il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”, e il derviscio Shams, l’uomo che viveva di amore mistico, entra come un vento caldo nella vita di Ella, per spalancare porte che sembravano chiuse per sempre. Leggendo, Ella si lascia trasportare nella Turchia del XIII secolo, sulle ali di quella “religione dello spirito” che ispirò a Rumi i versi d’amore più belli di tutti i tempi, e impara le famose “quaranta regole dell’Amore”, che Shams insegnò a Rumi dischiudendo per lui le inaspettate meraviglie del cuore. E quando Ella incontra Aziz Z. Zahara, autore del libro e ormai suo maestro di emozioni, l’amore per cui ora è finalmente pronta diventerà, infine, realtà...

Dalla Turchia dei dervisci all’America di una casalinga disperata, Elif Shafak ci incanta con un romanzo che è uno straordinario inno all’amore, alla sua inafferrabile bellezza, alla sua infinita capacità di travolgerci. E insieme una celebrazione delle storie che i libri ci sanno raccontare, e che a volte possono davvero cambiarci la vita.



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