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Lettere da Istanbul di Ahmet Râsim

Cari lettori, 

oggi un libro molto affascinante, torniamo in Turchia con "Lettere da Istanbul" di Ahmet Râsim.





Recensione

Lettere da Istanbul è uno dei libri più significativi della letteratura turca moderna, pubblicati tra il 1897 e il 1899 nella rubrica "Sehir Mektubu", è un'opera che delinea un ritratto vivido e affascinante di una Istanbul prima dell'arrivo della Repubblica e dell'eroe nazionale Mustafa Kemal Atatürk. 

Questa raccolta di lettere uscì nel 1900 e contava ben 276 scritti, 59 dei quali ripetuti due volte, mentre l'edizione del 1912-1913 fu divisa in quattro volumi, in questo testo possiamo leggere ben 34 lettere, le più significative e interessanti.

Con la lettura di questo libro possiamo immaginare Istanbul, una città ancora oggi affascinante, divisa tra modernità e tradizione, qui la vediamo in un ritratto vivido, multiculturale alla soglia di un gran cambiamento, crocevia di culture differenti. Osserviamo attraverso gli occhi dell'autore, le abitudini e le tradizioni di un'epoca passata, ma quello che mi ha colpito di più è che Ahmet Râsim mette al centro della narrazione le persone comune e i gesti più semplici e di vita quotidiana.  Avevo un occhio molto acuto e attento, una scrittura molto descrittiva, potente e coinvolgente, ma non manca anche di essere ironico e divertente. Lui da bravo giornalista ci racconta la verità con grande onestà, una lettura sicuramente di facile comprensibile grazie anche a una traduzione di qualità.

Molti termini che ho incontrato nel testo, per me sono famigliari,  in quanto seguendo le dizi in lingua  e approfondendo anche il turco non ho avuto difficoltà nella lettura, per chi ne sapesse di meno ci sono le note di spiegazione.

"La bellezza del panorama è nella sua tristezza" così amava sostenere l'autore, ed è così vedendo Istanbul, è un concetto poi ripreso da Orhan Pamuk ma che nasce con Ahmet Râsim, "l'emozione che prova un bambino a guardare il mondo da una finestra appannata".

Le lettere non sono lunghe e sono divise per argomento e ambientazione, è un racconto della vita, in una società che sta affrontando un periodo di transizione e l'autore riesce a descrivere questo momento storico in maniera particolarmente efficace, dandone un ritratto vivace, umoristico ma molto vero e credibile.

C'è poco altro da dire sono le lettere che parlano da sole, per cui è sicuramente un libro da leggere se vi affascina Istanbul e la Turchia.


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Trama

Ahmet Rasim è un pilastro della letteratura turca moderna, riconosciuto per il suo contributo pionieristico alla lingua e allo stile letterario del suo tempo. La sua opera più significativa in questo ambito, "Lettere da Istanbul", offre un ritratto vivace e ironico della vita nella capitale ottomana prima della Repubblica, mettendo in luce le relazioni umane con un tono che celebra la gioia di vivere. Scritti principalmente tra il 1897 e il 1899, questi testi combinano aneddoti, conversazioni e saggi in un mosaico unico di umorismo, linguaggio teatrale e piccoli episodi di vita quotidiana. Le "Lettere da Istanbul" non solo hanno definito l'identità di Rasim come scrittore, ma continuano a essere una lettura affascinante per chiunque desideri esplorare la ricca tessitura della vita e della cultura turca dell'epoca.




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