Cari lettori,
oggi parliamo del libro "Brucia il segreto" di Catherine Ryan Howard.
Recensione
Il romanzo parte molto bene, i primi capitoli sono interessanti e coinvolgenti, lo stile di scrittura è semplice ma efficace.
Poi tutto si spegne, diventando un thriller lento e prevedibile, nonostante i capitoli siano brevi e i vari punti di vista aiutino a creare un po' di suspence.
Al centro della storia c'è Emily, che ha pubblicato un libro di successo e ora non riesce a scriverne un secondo, non sa come fare per rispettare il contratto che ha con la casa editrice.
Dovrà restituire l'anticipo che ha ricevuto e che ha già speso, oppure diventare una ghostwriter e raccontare la versione dei fatti di Jack Smyth, accusato di aver ucciso la moglie Kate.
Fino a qui nulla di male, purtroppo la storia risulta piatta e noiosa, non ci sono grandi colpi di scena e manca la costruzione dei personaggi, i due protagonisti sono senza spessore e personalità .
La storia non prende mai piede rimanendo sempre allo stesso livello, l'autrice poteva spingersi un po' oltre e far accelerare la narrazione, è come se avesse paura. Mentre credo che nei thriller il ritmo debba essere sempre alto e ogni capitolo debba essere emozionante e il lettore alla fine dovrebbe essere sconvolto dal finale. Mentre qui si intuisce ben presto quello che è accaduto.
Si salva solo lo stile di scrittura dell'autrice, semplice ma scorrevole, anche se non leggerà mai il mio post, le consiglio di sforzarsi e di osare di più. Come tutti gli scrittori avrà un contratto da rispettare, ma la qualità non deve essere mai sacrificata per le scadenze editoriali.
Un thriller leggero e scontato, lo consiglio a chi non legge abitualmente questo genere, altrimenti potreste rimanere delusi.
***
Trama
Ci sono storie che è meglio non raccontare.
Emily, giovane autrice di un grande bestseller, non riesce a trovare l’ispirazione per il suo secondo libro, per il quale ha già ricevuto un cospicuo anticipo. La data prevista per la consegna è passata da parecchio tempo, ma lei non ha ancora scritto una riga. Si sente quindi in dovere di accettare l’inaspettata proposta della sua un lavoro come ghostwriter. Dovrà raccontare la storia di Jack Smyth, un noto ciclista accusato di aver ucciso la moglie. L’uomo vuole esporre la sua versione dei fatti, mettere nero su bianco la propria innocenza, e ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a far sentire la propria voce. La notte in cui la sua vita è cambiata per sempre, Jack si è lanciato tra le fiamme nel disperato tentativo di salvare sua moglie da un incendio, ma è arrivato troppo tardi. La sua vicenda ha commosso l’Irlanda intera. Almeno fino a quando non è emerso che Kate era già morta prima che l’incendio divampasse. Da allora i sospetti lo perseguitano. Riluttante, Emily parte così per Sanctuary, una località isolata della Florida dove, osservando regole severissime, dovrà trascorrere del tempo con Jack per raccogliere la sua testimonianza. È innocente o colpevole? Emily non è affatto sicura di essere all’altezza del compito che le è stato affidato, ma sa bene cosa significa convivere con un segreto inconfessabile. Scoprirà , però, che non tutte le storie devono essere svelate.


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