[RECENSIONE] La donna dalla gonna viola di Natsuko Imamura

Cari lettori,

oggi parliamo di un libro di narrativa giapponese molto particolare.




Recensione

Questo è un romanzo di una giovane autrice giapponese, originale al punto giusto, è stata una lettura piacevole ma allo stesso tempo avvincente.

Le protagoniste sono due: una è  la donna dalla  gonna viola e l'altra è la donna dal cardigan giallo, la seconda segue come una stalker la prima, la controlla, prende nota delle sue abitudini, di cosa mangia, dei posti che frequenta e di cosa fa durante la giornata. 

Non le vuole fare del male o è innamorata di lei, la ammira solamente ma la sua diventa  un' ossessionata, vorrebbe essere come lei, poterle parlare e fare amicizia ma intanto si limita a osservarla  a distanza, senza farsi vedere. Non sappiamo molto della donna dalla gonna viola, conosciamo il suo nome, poi la sua situazione economica ma nulla di più. La donna dal cardigan giallo fa in modo che la prima venga assunta come addetta alle pulizie nell'hotel dove lavora, sperando di fare amicizia con lei. Il romanzo poi prende una piega decisamente noir  fino ad arrivare a un finale aperto.


Dalle mie parti vive una signora che tutti chiamano ‘la donna dalla gonna viola’, perché indossa sempre una gonna di quel colore.


Sebbene il libro sia corto, il lettore riesce subito ad entrare nella storia, si affeziona a queste due donne anche se riusciamo veramente a sapere poco di loro, alla fine non sono riuscita ad apprezzare o a condannare nessuna delle due.

E' un testo breve che fa riflettere molto  su come oggi ammirare e invidiare una persona posso portare a una vera e propria ossessione che sfocia anche in una forte crisi d'identità; inoltre l'autrice si sofferma su quanto sia difficile trovare un lavoro, sulla solitudine, sulla società patriarcale giapponese che è ancora in mano agli uomini. 

Probabilmente la donna dal cardigan giallo aveva solo un profondo bisogno di parlare con qualcuno e di avere un amico ma, a poco a poco, il seguire e osservare morbosamente la donna dalla gonna viola la porta ad avere una vero e proprio rapporto di "dipendenza" da lei.

Non è un thriller domestico anche se può sembrare all'inizio, devo dire che rispetto a molti libri di questo genere,  nella narrazione ho trovato sicuramente più tensione e più ritmo.

Durante la lettura, sembra sempre che stia per succedere qualcosa che però non accade, ma questo fa aumentare la curiosità  di saperne di più sulle due protagoniste.


Se lei è ‘la donna dalla gonna viola’, io sono ‘la donna dal cardigan giallo’. Purtroppo però ‘la donna dal cardigan giallo’ non è conosciuta tanto quanto ‘la donna dalla gonna viola’. Quando ‘la donna dal cardigan giallo’ cammina lungo la galleria non se ne accorge nessuno, ma appena arriva ‘la donna dalla gonna viola’ la situazione cambia.

 

L'autrice ha costruito un romanzo in maniera intelligente, descrivendo una parte della società moderna, forse anche giapponese, divisa in due parti: chi osserva da dietro uno schermo di un pc, di un social, di una fotocamera e chi è il protagonista e sta sempre davanti all'obbiettivo. Ma alla fine in entrambi i casi nella vita reale ci si ritrova da soli, con se stessi e si cerca di sopravvivere.

Il libro si legge velocemente e diventa sempre più avvincente mano a mano che andiamo avanti con la lettura e anche se breve, riesce a catturare l'attenzione del lettore fin dalle prime pagine.

E' un libro che fa riflettere molto sui nostri tempi e sulla crisi emotiva e d'identità che subiamo ogni giorno  e credo che un finale così in sospeso sia stata la giusta conclusione di questo storia.

Chi non ama la letteratura giapponese non credo lo apprezzerà molto, perché ricalca lo stile di altri autori di questo paese. 


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Trama


Tutti i pomeriggi la donna dalla gonna viola si siede sulla stessa panchina del parco di una grande e anonima città giapponese e mangia una brioche alla crema, mentre i ragazzini che giocano lì intorno fanno a gara per attirare la sua attenzione. La donna dalla gonna viola non lo sa, ma ogni suo movimento è seguito di nascosto dalla donna dal cardigan giallo, la voce narrante, sempre attenta a controllare che cosa mangia, dove va, con chi parla. La donna dalla gonna viola è single, abita in un piccolo appartamento di periferia e svolge lavori temporanei, proprio come la donna dal cardigan giallo, a cui nessuno, però, sembra prestare attenzione. Chi sono davvero queste due donne, i cui unici tratti comuni sembrano essere la precarietà e la solitudine? Con la scusa di voler diventare sua amica, la donna dal cardigan giallo riesce a far assumere la donna dalla gonna viola nella sua stessa agenzia di pulizie che lavora per un hotel. E qui le loro strade si intersecano in modo drammatico e imprevedibile... Il racconto sottile e inquietante di un'ossessione, una storia che, in un crescendo di tensione, assume via via i toni del thriller, in una spirale di desideri inespressi, solitudine, dinamiche di potere e condizione femminile, disperato desiderio di rendersi visibili, di essere considerati e amati.

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