[RECENSIONE ]Anna Bolena. L'ossessione del Re di Alison Weir

Cari lettori, 

oggi parliamo del secondo volume della serie di Alison Weir dedicata alle "Six Tudor Queens".






Recensione


Questo libro racconta in maniera dettagliata la vita di Anna Bolena, sebbene sia un romanzo di fantasia l'autrice, come per il primo libro, cerca di essere più fedele possibile alle fonti storici e di delineare un quadro quanto più verosimile della donna prima e della regina dopo. Ma in questo caso, per me, non ci è riuscita.

Il ritratto di Anna, che esce da questo libro, è sicuramente quello di una donna ambiziosa, irascibile, e coraggiosa che quando capisce che il suo matrimonio sta per finire, diventa sempre più nervosa e alla fine anche se ha paura accetta con dignità la sua fine. 

All'inizio del libro Anna viene descritta come una ragazza intelligente, istruita e piena di sogni; fino a qui era un qualcosa di diverso rispetto a quello che conoscevo di lei, infatti sembra essere sempre la cattiva della storia, magari non lo era affatto.  

Quello che mi ha lasciato perplessa è il fatto che Anna sembra quasi una femminista, è una teoria di cui avevo sentito parlare molto in passato ma io non mi trovo d'accordo con questo e non ci sono fonti storiche che lo confermano. 

Anna però avvertì la paura dietro il tono prepotente. Agli occhi dei fedeli, Enrico era un adultero colpevole di scisma, che presto sarebbe stato cacciato dal gregge di Dio. E i suoi nemici sarebbero stati pronti a saltargli addosso… Era fondamentale, ora più che mai, che lei gli desse un figlio maschio, per dimostrare che Dio gli concedeva il suo favore.

Andando avanti con la narrazione troviamo un Anna che pensa solo a diventare Regina, non prova sentimenti per Enrico VIII,  forse solo affetto o pietà e inoltre non ama nemmeno la figlia. Sinceramente questa è un'interpretazione dell'autrice, io avevo letto e sentito opinioni differenti in merito ma avendo poche fonti dell'epoca, non potremo mai sapere la verità. La Weir, dopo anni di ricerca, è arrivata a queste conclusioni e ha portato su carta quello che è il suo ritratto di Anna, ma la realtà potrebbe essere stata molto diversa.


Enrico VIII ancora una volta come avviene nel primo libro, risulta fastidioso, sempre concentrato sui propri bisogni, incapace di amare, non è intelligente, neanche affascinante, si lascia manipolare nella vita privata dalle sue moglie, prima da Caterina e ora da Anna e non sembra essere nemmeno così bravo nella politica. Ha questa "ossessione" per Anna, vuole averla a tutti costi e ha così paura di non riuscire a ottenere ciò che vuole che risulta essere patetico.

Ho trovato questo libro più un saggio storico che un romanzo di narrativa, almeno rispetto al primo, sicuramente non avendo delle fonti certe sarà stato difficile costruire una storia come questa e  sicuramente moltissime parti sono state romanzate e l'autrice si è presa alcune libertà.

La Weir, infatti, ha tenuto a sottolineare quanto sia stato complicato ricostruire la vita di Anna,  descrivere come si sentisse e quali fossero i suoi sentimenti; visto la scarsità di documenti storici e l'assenza di sue lettere.

L'autrice non ha ridato secondo me, dignità a questa donna, forse lo voleva fare ma non ci è riuscita, volevo veramente provare per lei un po' di pietà ma non è successo, gli intrighi a corte, l'allontanamento di Caterina, il matrimonio con Enrico VIII, tutto è risultato molto noioso e un qualcosa che avevo già letto e sentito su di loro. Nonostante quello che ha scritto nelle note finali non credo che la Weir sia una fan di Anna e questo si percepisce molto bene dopo aver letto questo testo.

Poco interessante e a tratti noioso.


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Trama

Anna nasce nel 1501 nel castello di famiglia di Hever, nella verde campagna del Kent, e qui trascorre l'infanzia con la sorella Mary – che diventerà l'amante di Enrico VIII e gli darà un figlio – e il diletto fratello George. A Hever la fanciulla riceve l'educazione convenzionale per una gentildonna del suo ceto: grammatica, storia, musica, danza, ricamo, galateo, tiro con l'arco, falconeria. Cresciuta, Anna diventa la dama di compagnia di Caterina, la moglie del re, la «buona» regina. Ma quando, nella primavera del 1526, il cardinale Wolsey la presenta al sovrano, Enrico è fulminato dalla sua bellezza insolita, dallo sguardo fiero e malizioso. Da quel momento è un susseguirsi di avvenimenti che cambieranno la storia d'Inghilterra: Enrico è ossessionato da quella giovane donna, ma lei rifiuta le sue avances. Il re scalpita, non dorme più. Gli è chiaro: se la vuole, dovrà sposarla. Ma prima dovrà liberarsi della moglie, ricorrere a Roma, ottenere un annullamento. Nel giugno 1533, Anne è incoronata regina. Ma il suo regno avrà vita breve, giacché Enrico impiegherà meno di tre anni a stufarsi di lei ea cercare un modo per sbarazzarsi della sua ingombrante presenza…

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