Una famiglia americana di Joyce Carol Oates

Cari lettori, 

oggi parliamo del romanzo Una famiglia americana di Joyce Carol Oates.




Recensione

Una delle più conosciute e prolifiche autrici americane del Novecento, con questo romanzo sicuramente si è assicurata un posto tra gli scrittori più amati e apprezzati dello  secolo scorso.

E' un romanzo lungo, a volte ci sono state delle parti molto descrittive oppure che si soffermano su dettagli che possiamo considerare trascurabili, penso però che l'intento fosse quello di raccontare a tutto tondo cosa significasse essere la famiglia perfetta.

I Mulvaney lo erano, quattro figli e una vita felice in una fattoria nel nord di New York, erano ammirati e stimati da tutta la comunità, ma un evento successo nel febbraio del 1976 ha sconvolto per sempre la loro unione, portando a un graduale declino.

L'evento si intuisce, lo capirete subito anche voi, è stato interessante vedere come questo abbia diviso non solo la famiglia al suo interno, ma anche la comunità che tende a isolare e abbandonare i Mulvaney.

Ognuno di loro avrà le proprie sfide personali da affrontare, chi si metterà nei guai, chi ha ambizioni che però non riesce a realizzare e chi rimane ancorato al passato e ha delle ferite che non si riusciranno a rimarginare.

In senso più ampio la famiglia rimane sempre il porto sicuro anche quando tutto va a rotoli, quando è felice sembra che tutte le cose vadano per il verso giusto, quando invece ci sono dei problemi deve cercare di ritrovare la via perduta. 

La narrazione è estremamente reale e onesta, non c'è spazio per i sentimentalismi, per i dialoghi banali o di perdono, ma la storia si concentra più sul risvolto psicologico che è scaturito da questo evento inaspettato e brutale.

Il ritratto di questa famiglia è tutt'altro che perfetto, era solo un'apparenza, ognuno di loro ha i propri problemi con i quali combattere, prima di tutto manca la comunicazione e di fronte al dolore non reagiscono ma affondano ancora di più.

Uno stile di scrittura che mi ha colpito moltissimo,  una storia con cui però non sono mai riuscita ad entrare in completa empatia. 


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Trama

Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Sono un clan chiassoso e allegro, una famiglia perfetta: Michael e Corinne sono genitori felici di quattro splendidi figli, tre maschi e la dolcissima Marianne. Vivono in una bella fattoria nel Nord dello stato di New York, lui ha un'impresa edile ben avviata e lei è una madre premurosa. Poi nel giorno di san Valentino del 1967, accadde qualcosa di terribile a Marianne, un "incidente" innominato e innominabile che avvelena la serenità dei Mulvaney. E' un incantesimo malvagio, la famiglia perfetta non esiste più. L'affetto che li lega non riesce più a scorrere; l'evento drammatico li trasforma, li allontana; ciascuno combatte la sua lotta in nome della giustizia, della vendetta o del perdono. Sarà lunga la strada per ritrovarsi, un cammino in cui ognuno, liberato dall'obbligo di incarnare la perfezione, dovrà riuscire a diventare semplicemente se stesso.



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