[RECENSIONE] Il Francese di Massimo Carlotto

 Cari lettori, 

oggi parliamo di un crime italiano ambientato in Veneto, Massimo Carlotto è un'autore che è diventato  famoso grazie alla serie de "L'Alligatore".





Recensione

Toni Zanchetta detto il Francese, gestisce una maison di dodici prostitute di alto livello con una clientela esclusiva, queste donne hanno un soprannome francese e interpretano un ruolo per soddisfare le esigenze più strane dei clienti. Lui si definisce uno dei migliori, protegge le sue donne e pensa di trattarle bene, prende "solo" metà di quello che le sue ragazze guadagnano e cerca di trattarle nel migliore dei modi. Bizzarro il fatto che lui pensi che le sue prostituiste rispetto alle altre, siano in una posizione migliore e abbiano una sorta di "dignità",  che però non è possibile perché queste donne lavorano vendendo il loro corpo.

Per Toni dopo una vita difficile alle spalle, oggi ha un' attività molto redditizia e tutto sempre procedere bene fino a quando una della sue ragazze, Clare, scompare nel nulla e lui è il primo sospettato, inizia così un gioco pericoloso che gli potrebbe costare tutto quello che ha, sia la sua vita che la sua carriera.

Deve combattere su più fronti, da una parte il commissario Franca Ardizzon che lo crede colpevole e aspetta un suo passo falso per arrestarlo e dall'altra le altre bande di prostituzione che non aspettano altro che rilevare  la sua attività.


"Il tizio aveva un desiderio ma non trovava il coraggio di esprimerlo. In quei casi bisognava assecondare il cliente con pazienza. Più pesante era il suo segreto, più soldi valeva."


Il protagonista deve fare tutto da solo per capire cosa è successo alla ragazza e sfrutta i contatti e le conoscenze che ha, è l'unico modo per salvarsi.

Toni Zanchetta è un manipolatore, pieno di sè, egoista quando c'è in gioco la sua vita e  l'autore lo delinea così bene proprio perché vuole suscitare dei sentimenti di repulsione nei suoi confronti. Nessuno dei personaggi che Carlotto ci presenta in questo romanzo sono privi di difetti, credo però che siano verosimili e costruiti in maniera accurata anche per descrivere la società in cui viviamo e le contraddizioni che ci sono nel nostro paese. Il tema trattato non è sicuramente facile, ma è una realtà che esiste e che purtroppo è molto attuale.

L'ambientazione è vivida ed è parte integrante della storia narrata, la provincia veneta è in apparenza formata da borghesi "padri di famiglia"  che dietro a questa facciata perfetta nascondono dei segreti, che se si scoprissero,  ne uscirebbero degli scandali. L'utilizzo di alcuni termini in dialetto veneto rende il tutto più verosimile, però forse non per tutti sono di facile comprensione.


"La sua abilità consisteva nell’avvicinarle, nel recitare la parte dell’uomo che finalmente le capiva e nell’offrire una via d’uscita. La libertà dopotutto ha un prezzo. Sempre e comunque."

 

Il ritmo della narrazione è buono per la maggior parte del libro, lo stile è semplice e la storia si legge velocemente perché la vicenda narrata è coinvolgente anche se il tema trattato non è così facile da affrontare.

Purtroppo la risoluzione del caso avviene alcune pagine prima della fine del libro e questa per me non è stata una scelta felice; la suspense della narrazione si è un po' spezzata e anche il climax è sceso moltissimo.

E' un testo crudo e sincero, che mette in evidenza le debolezze degli essere umani, le fragilità delle nostre vite e anche chi come Toni Zanchetta sembra essere duro e spietato alla fine si rivela un vigliacco con un passato difficile, ma la vita lo ha portato a fare questo lavoro oppure è stata una sua scelta?

E' un testo che disegna una delle tristi realtà della nostra società, una narrazione diretta e molto incisiva, una prosa asciutta e cruda, che purtroppo nella sua durezza raccolta solamente la verità dei nostri tempi.

Un buon crime che consiglio. 

***


Trama:

Lo chiamano il Francese. Gestisce una “maison” di dodici donne. Ognuna ha un nome d’oltralpe, ognuna recita un personaggio diverso: dalla pin-up d’altri tempi alla manager in carriera, il Francese è in grado di soddisfare le fantasie di commercianti, imprenditori, professionisti. È un giro medio-alto, il suo, le mademoiselle non lavorano in strada, e non tutti se lo possono permettere. Tutto precipita quando una di loro scompare nel nulla: è lui l’ultimo ad averla vista viva, e quindi il primo sulla lista degli indagati. Il commissario Franca Ardizzone non gli dà tregua, lo vuole sbattere in galera a tutti i costi. E la sua maison fa gola alle bande che gestiscono la prostituzione in zona.

Per salvarsi, il Francese è costretto a cercare la verità, un gioco pericoloso dove nessuno rispetta le regole.

Massimo Carlotto, uno degli autori più amati, incisivi e schierati del noir italiano, debutta nel Giallo Mondadori con un nuovo, iconico personaggio, dimostrando per l’ennesima volta il suo talento unico nel raccontare la nostra società e gli scheletri che cerca di nascondere nell’armadio.

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