La bellezza delle altre di Frances Cha

Cari lettori,

oggi parliamo di un libro che aveva grandi potenzialità ma che purtroppo non è riuscito a coinvolgermi nella narrazione.



Recensione

E' la storia di quattro giovani donne che vivono a Seoul e attraverso di loro conosciamo com'è questa città oggi, piena di eccessi e contraddizioni, dove la chirurgia estetica è ormai diventata una routine necessaria, dove  regna l'egocentrismo delle persone e l'ossessione verso la bellezza e dove c'è una competizione spietata. Il razzismo, la discriminazione basata sull'età, l'educazione nei migliori atenei, l'aspirazione verso una posizione favorevole nella società, sono argomenti molto attuali e che vengono accennati in questo libro.

I capitoli sono in prima persona e questo non aiuta la narrazione essendo quattro donne che provengono da realtà diverse, sembrano invece pensarla allo stesso modo e per questo risulta tutto molto piatto.

In questo testo non c'è una vera e propria trama, c'è molta drammaticità ma senza un vero filo conduttore, Seoul è una città nascente che si sta facendo notare per la cura delle pelle (pensiamo alla famosa skin care coreana o meglio k-beauty), per la tecnologia, per le serie tv ma alla fine rimane un paese molto nazionalista ma pieno contraddizioni.  

Vuole assomigliare ad altri paesi europei ed aspira a fare la differenza.

I primi capitoli sono stati interessanti, poi per me la narrazione si perde, non essendoci una trama o degli eventi forti che possano catturare l'attenzione, la storia perde ritmo risultando insipida.

La chirurgia estetica che diventa routine per inseguire la bellezza, interventi pericolosi con lunghi tempi di recupero, quando ci si laurea in Corea viene regalato un intervento di chirurgia estetica, il più gettonato è  il double eyelid surgery, ovvero quello che dona una palpebra con la piega. Sarà il primo ma non l'ultimo, perché la bellezza è tutto, serve per affermarsi nella società e per fare carriera.

La chirurgia estetica viene quindi data per scontata, facile trovare molte cliniche a Seoul e non solo, ma anche annunci pubblicati nelle metropolitane con le foto del prima e del dopo. La bellezza oltre che nel lavoro è importantissima anche nel matrimonio, dove si sceglie di non avere figli o di averne uno solo. Il non avere figli è dovuto al costo della vita, al ruolo della donna che oltre a lavorare molte ore fuori casa,  deve anche assumere gli oneri dei lavori domestici e delle cure parentali e di eventuali anziani che non si possono ricoverare nelle case di risposo. Sarebbe una vergogna farlo e quindi bisogna curarli a casa e non avendo una pensione molto elevata, a volte non c'è proprio, tutto ricade sui figli o sui parenti più prossimi.  Ma non solo, a volte si preferisce rimanere single, troppa pressione sociale alla ricerca della perfezione, per cui  l'economia cerca di puntare sul honjok, set di posate per una persona, piccole lavatrici, sconti e servizi per single. 

Se da un lato sono ossessionati da diete equilibrate e alimentazione sana,  dall'altro nei social troviamo il fenomeno del meokbang: persone pagate per procura che si abbuffano di cibo spazzatura e di dolci.

Dal titolo originale If I Had your face, mi aspettavo che l'autrice si soffermasse su questo argomento ma così non è stato, è un vero peccato perché sarebbe stato più interessante, magari concentrandosi su una sola ragazza delle quattro e creando una storia romanzata attorno a questa tematica.

Lo stile è poco coinvolgente e molto semplice, ma la mancanza di una direzione certa e di una trama ha reso la lettura noiosa. 

Spero di approfondire  e di leggere dei testi sul tema della chirurgia e della bellezza in Corea, perché penso sia un argomento molto attuale e interessante, vi posso consigliare il libro "The passenger- Corea del sud" pubblicato da Iperborea.

Un vero peccato.

***

Trama

Bellezza, successo, sicurezza cosa si può essere disposti a rischiare per ottenerli? In Corea del Sud, la risposta è: tutto. In una società che esige l’eccellenza e scarta chiunque non la raggiunga, cinque amiche cercano di Kyuri punta tutto sulla sua straordinaria bellezza, ottenuta grazie a numerosi interventi di chirurgia estetica che l’hanno ridotta sul lastrico, mentre la coinquilina Miho ottiene una prestigiosa borsa di studio, rimanendo però invischiata nell’affascinante ma distruttivo mondo dell’arte e del lusso. La vicina Sujin, che sogna di lavorare in un locale di lusso, si sottopone a un intervento estetico dalle conseguenze dolorosissime, e la sua amica d’infanzia Ara è prigioniera dell’ossessione per una star della musica. Infine c’è Wonna, la misteriosa signora del piano di sotto, incinta del primo figlio, che cerca di capire come garantirgli il successo con gli scarsi mezzi economici che lei e il marito possiedono.

In questo brillante esordio, Frances Cha dipinge un affresco vivido e schietto della Seoul del giorno d’oggi, mostrando come la solidarietà e l’amicizia siano spesso un’ancora di salvezza. E ci racconta la verità delle donne – di tutte le donne –, troppo spesso nascosta o svilita.

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