L'ultimo omicidio dell'anno di Sophie Hannah

Cari lettori,

oggi parliamo del libro "L'ultimo omicidio dell'anno" di Sophie Hannah, il sesto volume della serie "New Hercule Poirot Mysteries", pubblicato da Mondadori.

Questo è uno dei romanzi che mi sono stati regalati per Natale.



Recensione

Questa serie è formata da romanzi autoconclusivi che si possono leggere anche in disordine, in tutte le storie troviamo Hercule Poirot e il suo fidato amico, l'ispettore Edward Catchpool.

La struttura narrativa richiama quella dei gialli classici del Novecento, un crime della stanza chiusa, questa volta è un'isola greca e una serie di sospettati per un delitto.

Siamo alla fine del 1932, una lista di buoni propositi per l'imminente nuovo anno porta la rivelazione di un prossimo e imminente delitto, ora sta quindi a Hercule Poirot e all'ispettore Catchpool cercare prima di impedire il crimine e poi purtroppo non riuscendoci,  a scoprire il colpevole. 

La trama crime è tutt'altro che semplice, anzi, è molto elaborata, piena di segreti e di bugie che ci allontanano dalla verità. Lo sviluppo della narrazione è alquanto lento e piano a piano scopriamo i vari personaggi, bisogna aver il tempo di aspettare e scoprire cosa veramente si nasconde dietro ognuno di loro.

Questo libro e l'intera serie è sicuramente un omaggio alla scrittrice inglese, ha una base di fan molto fedele che segue l'autrice e sostiene le sue pubblicazioni.

E' difficile e arduo scrivere dei crime con un protagonista così conosciuto e amato, io l'ho trovato sicuramente un libro riuscito e credo che  traspaia quanto l'autrice apprezzi e ammiri il lavoro di Agatha Christie. In alcune parti posso dire che ricorda il giallo classico, come struttura, ambientazione, quello che ha funzionato di meno sono i personaggi che risultano alquanto inverosimili ed esagerati. Rimangono sulla carta, sembrano semplicemente scritti a tavolino ma non sembrano reali, non ho creato nessuna empatia con loro.

Lo stile dell'autrice semplice ma così coinvolgente dal punto di vista narrativo mi ha conquistata, meno la trama che in alcuni punti ho trovato forzata e contorta. Forse altri libri della serie erano più coinvolgenti nella parte crime, questo non molto.

Per chi ama il genere e la Christie sicuramente è un libro che consiglio, la trama e l'ambientazione sono in linea con lo stile dei romanzi con protagonista Hercule Poirot. 

L'autrice rende omaggio alla narrativa della scrittrice inglese, non è un testo privo di difetti però mi sento di consigliarlo.


***


Trama 

Vigilia di Capodanno, 1932. Hercule Poirot e il suo fidato amico e compagno d'indagini, l'ispettore Edward Catchpool, arrivano sulla piccola isola greca di Lamperos per festeggiare la fine dell'anno. La location scelta per l'evento è la Spitty, "la Casa dell'eterno benvenuto", uno storico edificio vista mare, solido e imponente nonostante il suo aspetto un po' bizzarro. Catchpool, però, inizia presto a sospettare che Poirot lo abbia portato lì per una ragione ben diversa, qualcosa che non vuole rivelare. E quando, durante un gioco incentrato sui propositi per l'anno nuovo, su uno dei biglietti si legge quello di mettere a punto "l'ultima e la prima morte dell'anno", i presentimenti dell'ispettore sono confermati. Qualche ora dopo, infatti, uno degli ospiti viene trovato morto sulla terrazza. Di fronte a questo evento sconvolgente, Poirot deve confessare a Catchpool il vero motivo per cui lo ha invitato su quell'isola la vita di un'altra persona del gruppo è a rischio. Mentre le lancette corrono inesorabilmente verso la mezzanotte, i due investigatori dovranno trovare l'assassino e fare in modo che il primo omicidio resti anche l'ultimo della serata. Riusciranno a fermarlo in tempo? O il 1933 si aprirà nel sangue? Un nuovo, avvincente capitolo della serie bestseller che ha conquistato i lettori di tutto il mondo. Sophie Hannah, con la sua penna elegante e acuta, regala un altro imperdibile caso al leggendario Hercule Poirot.

Nessun commento