Cari lettori,
oggi parliamo del thriller (vero questa volta!) 56 giorni di Catherine Ryan Howard, da cui è stata anche tratta una serie tv disponibile su prime video.
Recensione
Questo libro è scandito dal tempo, un periodo limitato in cui succede di tutto, Ciara e Oliver si incontrano si piacciono, escono assieme, affrontano l'inizio della pandemia e poi la convivenza.
Un corpo viene trovato alla fine dei 56 giorni nell'appartamento di Oliver, non si sa di chi sia e cosa sia successo veramente.
Il romanzo entra di diritto nella categoria thriller, sicuramente tra i migliori pubblicati negli ultimi anni, non solo a livello di ritmo e di suspense, ma anche come stile narrativo; l'autrice ha una penna solida, matura, consolidata forse da anni di scrittura.
Il suo punto forte sono le descrizioni sia delle scene che dell'ambientazione, evocative, claustrofobiche, molto rappresentative di quello che la Howard voleva trasmettere. Dublino è parte integrante della narrazione, diventa vivida protagonista in un tempo buio come quello raccontato dall'autrice, diventa simbolo di speranza e resilienza in un momento dove non c'era nulla di buono.
"Le bugie sono cose sottili e poco maneggevoli. Filamenti delicati, come i fasci di nervi nel corpo. Facili da torcere, difficili da controllare, impossibili da tenere fermi. "(cit.)
Ciara è una ragazza insicura nella vita, nelle relazioni, con un evidente trauma passato anche se all'inizio non lo sappiamo, mentre Oliver nasconde qualcosa e mente, sicuramente percepiamo che sia successo qualcosa di grave. Dublino per entrambi è una meta sicura, dove scappare e rifugiarsi ma poi diventa una trappola dalla quale non possono scappare.
Non avrei ambientato questa storia nel periodo della pandemia, capisco che sia stato un espediente per facilitare la convivenza tra i due, però mi è sembrata una scelta sbagliata.
I vari POV e le varie linee temporali, catturano il lettore, che è curioso di capire cosa sia successo, se amate i thriller capirete tutto passato il 60/65% del libro, il colpo di scena era già stato servito prima all'interno del testo; io speravo però che ci fosse una conclusione diversa da quella che mi aspettavo. Così non è stato. Il cambiamento dei punti di vista, porta la narrazione ad essere a volte ripetitiva perché vengono raccontati alcuni passaggi e situazioni che avevamo già letto.
Le vere protagoniste della storia sono le bugie, prima o poi la verità esce sempre, non c'è possibilità che questo cambi anche se oggi siamo abituati a coprire il carnefice e a trasformarlo in una vittima.
Ho voluto premiare questo libro, perché ho apprezzato davvero lo stile narrativo così coinvolgente e scorrevole, ma soprattutto per il fatto che l'autrice sia riuscita a creare nel lettore la curiosità di sapere come andasse a finire questa storia. Anche se, nel mio caso, avevo intuito il finale, questo è dovuto sicuramente al fatto che leggo molti libri di questo genere.
Se invece non siete molto avvezzi a questo tipo di romanzi, sicuramente è un buon approccio al thriller, la storia è semplice ma coinvolgente, la trama è piena di ritmo e suspense e la tensione continua fino alla fine.
I capitoli così brevi e con vari salti temporali aiutano molto la lettura e aumentano la voglia di proseguire, però avrei preferito che la narrazione si soffermasse di più sui capitoli al presente dove si doveva indagare sul ritrovamento del corpo.
Un buon thriller per gli amanti del genere, un ottimo libro se siete nuovi nella lettura del crime psicologico.
***
Trama
Nessuno sapeva che vivevano insieme.
Ora uno dei due è morto.
Potrebbe essere questo il delitto perfetto?
56 GIORNI PRIMA
Ciara e Oliver si incontrano per la prima volta in un supermercato di Dublino, durante una pausa pranzo come tante; tra loro scatta subito la scintilla e, nel giro di pochi giorni, iniziano a frequentarsi. Nella stessa settimana, il Covid-19 raggiunge le coste irlandesi.
35 GIORNI PRIMA
Quando il lockdown minaccia di tenerli separati, Oliver suggerisce di andare a vivere insieme nel suo appartamento. Nonostante si conoscano da poco, Ciara per lei è l’unico modo di far funzionare la relazione sfuggendo al controllo della famiglia e degli amici. Per Oliver è l’unico modo di nascondere la sua vera identità.
OGGI
Nell’appartamento di Oliver viene trovato un cadavere in decomposizione. Gli investigatori si buttano a capofitto nell’ riusciranno a capire cosa è realmente accaduto, oppure la pandemia ha permesso a qualcuno di commettere il delitto perfetto?


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