Cari lettori,
oggi parliamo di un libro di cui mi aspettavo di più e invece è stata una lettura molto deludente, il romanzo è Ogni passo che fai di C.L. Taylor.
Recensione
Questo thriller è un po' debole, l'idea iniziale è buona, il tema trattato dello stalking è molto attuale ed è difficile rimanere indifferenti a questo argomento, non nego che ci sono stati dei momenti, più di uno, in cui ho percepito la paura e la tensione di essere seguite, minacciate e dove ho capito cosa possono provare le vittime. L'ho immaginato, l'ho avvertito ma sicuramente, se non lo si prova, non si può capire davvero.
I protagonisti di questo romanzo sono le vittime di stalking, che cercano di resistere, di non far prevalere la paura e l'ansia, che vogliono tornare ad esser liberi di vivere una vita normale, senza continuare ad essere costantemente in ansia per quello che può succedere.
La storia presenta pochi colpi di scena, la narrazione ha poco ritmo, seguiamo le vicende dei vari personaggi senza in realtà essere mai coinvolti davvero, perché non ti interroghi su quello che succederà ma leggi semplicemente quello che l'autrice ha deciso di raccontare.
Manca la tensione, manca la voglia di tornare a leggere il libro quando lo si deve lasciare, purtroppo non è stata una lettura così eccezionale.
I POV secondo me sono troppi, come sempre si crea confusione ma soprattutto il ritmo si spezza se non si è bravi a gestire le varie voci narranti.
Lo stile dell'autrice è semplice ma poco coinvolgente, il plot twist finale, tipico dei thriller contemporanei, non mi ha convinta del tutto.
La nota dell'autrice, invece, mi ha colpito moltissimo forse più del libro stesso, lì ho percepito qualcosa di autentico e di veritiero quello che mi è mancato durante la lettura del romanzo.
E' un thriller che non consiglio, ma credo che l'autrice possa fare di più.
***
Trama
L’unico modo per fermare uno stalker è diventarlo tu stesso. Alexandra, Lucy, Bridget, River e cinque amici londinesi che preferirebbero non essersi mai incontrati. Perché l’unica cosa che hanno in comune è la cosa peggiore della loro sono tutti perseguitati da uno stalker. Quando Natalie viene uccisa pochi giorni dopo l’uscita di prigione del suo ex fidanzato, il tempo si ferma per tutti. Sanno che le loro vite potrebbero finire in modo altrettanto brutale da un momento all’altro. Il giorno del funerale, attoniti, gli amici ricevono una corona funebre contenente una minaccia tra dieci giorni uno di loro morirà. Per alcuni, quella data è legata a un evento per Lucy è il quarantesimo anniversario di nozze dei genitori; per Alexandra è la prima dell’opera teatrale di cui sarà protagonista; per Bridget è il giorno del suo compleanno. Combattuti tra razionalità e istinto e disillusi sull’utilità di rivolgersi alle forze dell’ordine, i quattro cercano di elaborare un piano per capire chi possa essere l’autore della minaccia e al tempo stesso proteggersi reciprocamente dai rispettivi stalker. Comincia così un angosciante conto alla rovescia, scandito in ogni capitolo dal punto di vista di uno dei protagonisti.


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