Cari lettori,
oggi parliamo del libro "Solo un'altra persona scomparsa" di Gillian McAllister, un thriller ben riuscito che mi ha sorpreso e appassionato.
Recensione
Solo un'altra persona scomparsa potrebbe sembrare il titolo dell'ennesimo thriller con al centro la ricerca di una giovane donna, ma non è così c'è molto di più.
La trama è ben congeniata, si percepisce subito come l'autrice abbia costruito la narrazione in maniera calibrata e credibile, c'è sicuramente un importante lavoro che è stato svolto prima della stesura. Si avverte questo perché ogni cosa è ponderata e i colpi di scena sono inseriti al momento giusto e non sono eccessivi ma verosimili.
"[...] La guarda negli occhi e pensa che nessuno scompare veramente per se stesso, ma solo per chi rimane."
I personaggi sono umani e imperfetti come le persone reali, Julia Day è la protagonista, è un' ispettrice capo, molto precisa e puntuale nel suo lavoro, ma ha dovuto, negli anni, sacrificare una parte della sua vita privata, il suo matrimonio e ha trascurato la crescita della figlia.
Però anche lei sbaglia nonostante il suo impegno, l'anno scorso non è riuscita a trovare una ragazza scomparsa di nome Sadie, ora che anche Olivia sembra essere sparita nel nulla, deve cercare di risolvere il caso. Ma tutto si complica quando per proteggere sua figlia, mette a repentaglio la sua carriera e la sua reputazione.
Sceglierà la strada dell'integrità e dell'onestà, oppure deciderà di andare oltre ai limiti per non perdere la persona che ama di più?
La descrizione delle varie scene risulta molto efficace, sembra infatti di vedere una serie tv, l'autrice riesce a ricreare un'atmosfera credibile e a farci immaginare la narrazione come se la stessimo guardando.
I capitoli seguono punti di vista diversi, sono brevi e si concludono con un cliffhanger, la storia ha un'evoluzione, non si ferma a un punto e diventa stagnante, va avanti e segue la trama che evidentemente è stata costruita fin dall'inizio.
La McAllister riesce a inserire dei colpi di scena molto credibili, uno in particolare a metà libro che prima non si intuisce ma che ti lascia davvero sorpresa e un altro alla fine; non sono esagerati o inverosimili, l'autrice ci inganna facendoci credere di aver capito tutto ma in realtà non è così.
Il ritmo e la suspence sono costanti durante la lettura, l'indagine investigativa è piacevole da seguire ed è ben strutturata; Julia è sorprendentemente credibile e si comprendono le sue scelte seppure magari possano risultare sbagliate, ma ammette anche i suoi errori e i suoi limiti sia come donna, che come madre, moglie e ispettrice capo.
Questo è il terzo libro che leggo dell'autrice e il primo che ho apprezzato veramente, per cui credo che la McAllister sia maturata come scrittrice e questo posso dire che è davvero un buon thriller.
A volte alcuni autori hanno solo bisogno di tempo e sono contenta che questa autrice sia migliorata così tanto, spero continui così anche per i prossimi libri.
Avevo già recensito sul blog sia "La scelta" che "Posto sbagliato momento sbagliato" per cui se vi va di recuperare il post lo trovate.
Consigliato, un thriller da leggere.
***
Trama
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